{"id":209,"date":"2020-10-03T17:35:26","date_gmt":"2020-10-03T15:35:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boliandi.it\/?p=209"},"modified":"2020-10-04T10:26:58","modified_gmt":"2020-10-04T08:26:58","slug":"la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.boliandi.it\/?p=209","title":{"rendered":"Il turismo di lusso in Italia"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 risaputo che, l\u2019Italia, per molti stranieri appartenenti al segmento <em>luxury<\/em>, si trova in cima alla lista dei desideri di viaggio. Ci\u00f2 che pi\u00f9 attira gli stranieri \u00e8 il concetto di <em>Made in Italy<\/em> inteso nella sua pi\u00f9 ampia accezione di \u201c<em>Italian way of style<\/em>\u201d: ovvero straordinarie bellezze artistiche e paesaggistiche abbinate ad una cucina raffinata, un\u2019accoglienza calda e personalizzata e le infinite possibilit\u00e0 di <em>shopping<\/em> offerte dal nostro paese che permettono di prolungare il piacere e il ricordo della vacanza attraverso l\u2019acquisto di prodotti iconici legati all\u2019Italia. Infatti, ci\u00f2 che richiama i <em>luxury traveler<\/em> stranieri \u00e8 proprio la possibilit\u00e0 di vivere esperienze autentiche (a differenza di altre destinazioni che offrono attrazioni \u201ccostruite\u201d) e la contestuale presenza di servizi turistici e strutture ricettive di alta gamma. E non solo, l\u2019Italia, nell\u2019immaginario collettivo suscita perlopi\u00f9 associazioni positive (la moda, l\u2019artigianalit\u00e0, lo stile di vita, il patrimonio) cos\u00ec come sono positivi anche i <em>clich\u00e9<\/em> (la pizza, il mandolino, la vespa) e questo porta inevitabilmente ad avere un\u2019immagine e reputazione molto forti rispetto altri <em>competitor<\/em> europei. In questo contesto anche piccole realt\u00e0 a conduzione familiare grazie al loro carattere unico e distintivo riescono ad affermarsi ed emergere a livello internazionale e se a questo si aggiunge il fatto che i <em>luxury traveler<\/em> ricercano il meglio del cibo, <em>wellness<\/em>, arte, cultura e delle attivit\u00e0 in un\u2019unica destinazione, l\u2019Italia \u00e8 potenzialmente avvantaggiata. Si pu\u00f2 affermare, per\u00f2, che nonostante una <em>brand<\/em> <em>awarness<\/em> molto alta e un posizionamento ben definito nella mente del consumatore, il potenziale turistico italiano sul segmento <em>luxury<\/em> non \u00e8 ancora del tutto sfruttato e che, allo stato attuale, vi siano ancora margini di miglioramento (difficolt\u00e0 nell\u2019ottenimento dei visti, rapporto qualit\u00e0\/prezzo non sempre ottimo, un\u2019attivit\u00e0 di promozione <em>on e off \u2013 line<\/em> poco coordinata ecc.). Sulla base di dati recenti (2015) il <em>luxury travel<\/em> rappresenta il 12,2 % dei flussi nel nostro paese, che aumenta al 20,8 % se si considera soltanto la componente straniera. Per quanto riguarda la spesa, invece, nel 2016 il segmento ha generato un giro di affari di 7,3 miliardi di euro. Nonostante l\u2019offerta <em>luxury<\/em> italiana (in percentuale sul totale delle camere) non abbia ancora raggiunto alcuni <em>competitor<\/em> europei, \u00e8 certamente cresciuta negli ultimi anni, in particolare a Milano. A gestire le nuove aperture sono soprattutto noti marchi internazionali a testimonianza dell\u2019importanza che il <em>brand<\/em> riveste ancora nell\u2019attrazione di questo tipo di domanda, soprattutto sui mercati pi\u00f9 lontani.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Magda Antonioli Corigliano, Sara Bricchi, <em>Il turismo di lusso: stato attuale e potenzialit\u00e0<\/em> [online].<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 risaputo che, l\u2019Italia, per molti stranieri appartenenti al segmento luxury, si trova in cima alla lista dei desideri di viaggio. 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